Essere, o non essere, tale è il problema. Essere e stare sono due verbi che creano confusione. Non essere: filos. Definizione e significato del termine non essere Essere o non essere è la battuta pronunciata all’inizio del monologo di Amleto nella prima scena del terzo atto del dramma shakespeariano The Tragicall Historie of Hamlet, Prince of Denmark, da tutti noto semplicemente come Amleto e composto all’inizio del XVII sec. Da qui l’incertezza: vivere o morire? Siamo nell’atto III scena I: Amleto entra sul palco credendo di essere solo mentre in realtà è spiato da Polonio e dal Re Claudio che vogliono osservare il suo comportamento con la giovane Ofelia.Il dilemma centrale del monologo è quello espresso dal primo verso: “To be or not to be”, ovvero “essere o non essere”, vivere o morire, agire o non agire? Grazie Bello questo blog. For in that sleep of death what dreams may come, Il paragone continua nel modo in cui si vedono la vita e la morte: la vita e' mancanza di potere, gli esseri umani sono esposti ai colpi della vita e dell'oltraggiosa fortuna. @incantevole_follia: non cultura fine a se stessa, ma quella utile alla formazione mentale-spirituale (mostrando di non voler credere a quanto altri dice). Oppure rimanere in balia del dubbio, tra l’essere e il non essere, tra la vita e la morte, tra l’azione e l’immobilità. Tuttavia questa beatitudine la dobbiamo meritare, dobbiamo essere degni dell’amore di Dio. Non scegliamo di venire al mondo. Inutile tentare la fuga o nascondersi: l’inevitabile bufera prima o poi travolge. And by opposing end them. nn scegliere sara’ far scegliere all’altro come tu cambierai,dato che tutte le scelte portano ad un cambiamento per quello che hai scelto e per te. Amleto si strugge non sapendo scegliere tra l’agire e il non agire e presenta due posizioni filosofiche: da un lato un’attitudine stoica, che gli suggerirebbe di sopportare tutto il male e le sfortune che gli capitano, e dall’altra la scelta, vista quasi come salvifica, del suicidio, che metterebbe fine a tutte le sue sofferenze. Th'oppressor's wrong, the proud man's contumely, Teoria Universale o analisi del particolare? To die—to sleep, Un caro saluto, Sempre interessantissimo ciò che scrivi!!! That makes calamity of so long life. E anch’io ho spesso la sensazione di essere in un grande “test “ di cui non conosco le regole … When he himself might his quietus make DISINTOSSICATEVI, Ciao Francesco, ma è uno scherzo? Come quando si soffia sulla fiamma di una candela per spegnerla, e la fiamma si estingue. When we have shuffled off this mortal coil, Ci hanno portato in questa vita senza nemmeno averci concesso la possibilità di opzione. Beh signori miei, io vorrei continuare a sperare, anche se la speranza è una bastarda bugiarda, in qualche possibilità in più. Il monologo più incisivo della storia non sarebbe potuto rimanere fuori da questo cammino. Complimenti per il tuo blog! (To be, or not to be, that is the question. Soltanto dopo che altri hanno scelto per noi. And thus the native hue of resolution Io invece la vedo, comunque, come un’opportunità: una sorta di test che determina chi ci ha capito qualcosa e chi no. That patient merit of th'unworthy takes, @CBicP: penso che ne gioverà tutta la blogosfera, i tuo commenti sono sempre molto interessanti e simpatici. nell'originale inglese) è una frase dell'Amleto di William Shakespeare. infatti «possiede molti sensi» (cui corrispondono altrettanti sensi di non e.) in quanto sostanza, qualità, quantità, ossia in base alle ‘categorie’ secondo le quali può essere predicato (1089 a 7-14), come anche secondo la potenza e l’atto o secondo il falso, i quali, a loro volta, non possono essere ricondotti al non e. Whether 'tis nobler in the mind to suffer La vita è, infatti, presentata da Amleto come una battaglia e una lista di pene e supplizi. Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. And enterprises of great pitch and moment Anche se è famosa la battuta di Amleto, “Vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante non ne sogni la tua filosofia.” , Amleto è un filosofo.Egli si chiede: essere o non essere, è più nobile affrontare la traversata nel mare della vita combattendo, o sopportando la sorte stoicamente? E’ vero che decidere di non essere potrebbe essere un enorme sollievo, un enorme dolore che va via in momenti di forte trambusto d’animo. é davvero questo il dilemma! Abbandoniamoci al divenire, si mettano da parte le sante menzogne e si diventi finalmente interpreti e protagonisti della nostra vita, dopo questa esperienza non vi è nulla; sperando di non doverla ripetere per l’eternità. To be, or not to be, that is the question: Nel descriverla egli non accenna mai a fatti positivi o felici, ma solo a disgrazie. starei ore ed ore a leggerlo! Come quando si soffia sulla fiamma di una candela per spegnerla, e la fiamma si estingue. Than fly to others that we know not of? Essere o non essere. non scegliendo si pensa di non poter sbagliare,ma chi sa se lo sbaglio piu’ grande e’ quello di non essere padroni di se,ma inconsciamente servitori degli altri? E allora l’unica soluzione resterebbe quella di morire? Essere presenti è il primo passo, ma se ci siamo con un nome fake, se non interagiamo, se non diventiamo veramente “esseri sociali” è come se non ci fossimo. Ciò che non è, il nulla. E a quel punto siamo in balia degli eventi,non possiamo più evitare i mali, perché abbiamo già accettato anche i beni. The slings and arrows of outrageous fortune, tutta colpa della tv, Due parole sul teschio e sulla TV. Se tutti avessimo lasciato il mondo com’è allora saremmo ancora all’età della pietra, ma anche il farsi assorbire totalmente dalla lotta può risultare controproducente, perché a quel punto ciò che stiamo facendo assume ai nostri occhi un’importanza eccessiva, e tendiamo ad identificarci con il successo o meno delle nostre azioni. @Fumb: a cosa rimanga confinata la nostra libera scelta è un altro dei problemi più intricati che riguarda la nostra specie. Poi aggiungerei che visto che hai messo su Ofelia fra l´essere o non essere,combattere per me o per gli altri,io magari mi darei alla pazzia con annesso suicidio,ma credendo in buona parte al fato sicuramente non riuscirei alla fine a scegliere la mia sorte,perció mi lascio condurre da quello che il destino ha per me in serbo. Il significato del Nirvana: "Essere o non essere" Il significato letterale del Nirvana è un’immagine molto affascinante: “spegnere soffiando”. Nessuno meglio dell’Amleto (e quindi Shakespeare) può esprimere meglio questo dubbio inconscio con una classe del genere! Se sono una cantante, o vorrei diventarlo, devo pubblicare le mie canzoni, se faccio l’architetto devo far vedere i …